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LA MALATTIA DI CROHN
0.0 PREMESSA, FINALITA' E NOTE
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Premessa e finalità
La malattia di Crohn è una patologia
infiammatoria cronica intestinale ad eziologia (causa)
ignota per la quale non esiste una terapia curativa definitiva. La gestione
è molto complessa, in quanto: le svariate manifestazioni cliniche
sistemiche, le complicazioni (intestinali ed extraintestinali), la
risposta clinica alla terapia, variano molto da paziente a paziente e
pertanto necessita di una supervisione specialistica, ovvero di medici
esperti che si occupano esclusivamente della terapia delle Malattie
Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI, Malattia di Crohn - MC, Colite
Ulcerosa - CU, Colite Indeterminata - CI). Per sapere i recapiti dei
centri di riferimento nazionali consultare la sezione "16.0 RISORSE
UTILI" in fondo alla presente pagina web. Lo scopo del presente sito è
quello di informare il paziente anche sulle possibili ed eventuali
manifestazioni-complicazioni (alcune molto rare) della malattia di Crohn, in modo tale che egli stesso
non ne sottovaluti i sintomi e li riferisca per tempo al proprio medico
curante. All'interno del trattato sono presenti alcuni link a siti esterni e/o
a file PDF di complemento consigliati per approfondire argomenti
specifici
Per
approfondire
=>
Introduzione alla malattia di Crohn
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Note
Sito in continuo aggiornamento,
questo trattato è realizzato con la massima accuratezza, tuttavia
inesattezze, errori e/o imprecisioni sono sempre possibili. Questo è un
sito informativo sviluppato in collaborazione con la
COMUNITA' VIRTUALE MICI,
l'autore non è responsabile in nessun modo di eventuali problematiche e/o
inconvenienti derivanti da un uso improprio del trattato stesso
▪
in blu sottolineato
(collegamenti esterni a siti o pagine HTML, si aprono in un'altra
finestra)
▪
in giallo evidenziato (collegamenti
diretti a file PDF, si aprono in un'altra finestra, per una più efficace
e agevole consultazione si consiglia di scaricarli e stamparli)
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1.0 VARIE
DENOMINAZIONI
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1.1 Sinonimi (anche impropri)
Malattia di Crohn, morbo di Crohn, ileite terminale, ileite segmentaria, ileite
regionale, ileite locale, ileite granulomatosa, ileite transmurale,
enterite terminale, enterite segmentaria, enterite regionale, enterite
locale, enterite granulomatosa, enterite transmurale, colite transmurale,
colite granulomatosa, enterocolite transmurale, enterocolite
granulomatosa, ileocolite transmurale, ileocolite granulomatosa, colite
di Crohn, ileocolite di Crohn, ileite di Crohn, enterite di Crohn, sindrome di Crohn, ileite idiopatica, colite idiopatica, ileocolite idiopatica,
enterite idiopatica,
infiammazione intestinale aspecifica, infiammazione intestinale
indeterminata, IBD Inflammatory Bowel Diseases, Crohn's disease |
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2.0
DEFINIZIONE
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2.1 Descrizione
Malattia di Crohn:
Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale
(MICI) che può colpire potenzialmente tutto l'apparato gastroenterico
dalla bocca all'ano ma più frequentemente si localizza all'ileo
terminale e/o il colon, l'infiammazione è tipicamente segmentaria e
interessa la parete intestinale a tutto spessore (mucosa, sottomucosa e
seriosa) coinvolgendo spesso anche il mesentere ed i linfonodi
regionali, si manifesta con ulcere e fissurazioni della mucosa e
infiammazione transmurale, la malattia è definita cronica-recidivante
in quanto è caratterizzata da periodi di benessere
(quiescenza-remissione) alternati da periodi di attività
(ricaduta-recidiva) e da un largo spettro di manifestazioni cliniche |
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3.0
EPIDEMIOLOGIA
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3.1 Dati statistici
▪
incidenza: 5-11/100.000 (USA e nord
Europa), 5-8/100.000 (Italia) in aumento
▪
prevalenza 30-50/100.000 (USA e nord
Europa)
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3.2 Età maggiormente colpita
▪
fascia di
età compresa tra i 15 e i 30
anni e in età più avanzata compresa tra i 50 e 65 anni
▪
nel 20% dei
casi le MICI si manifestano in età pediatrica e nell'adolescenza, %
purtroppo in aumento
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3.3 Fattori di rischio
▪
uomini < donne, le donne
soprattutto al disotto dei
45 anni presentano un rischio del 20-30% maggiore rispetto agli uomini
▪
contraccettivi estroprogestinici,
alcuni studi hanno evidenziato una maggiore incidenza
▪
fumo - fumatori, rischio aumentato da 2 a 5 volte rispetto i non
fumatori, è stato dimostrato che il fumo aggrava l'andamento della
malattia, i fumatori hanno una prognosi peggiore, la sospensione del fumo è altamente raccomandata
▪
centri urbani - zone industrializzate, è
stata evidenziata una maggiore incidenza
▪
ceti sociali medio-alti, livello culturale
medio-alto, è stata evidenziata una maggiore incidenza
▪
ambienti particolarmente sterili,
ambienti asettici, cibi sterilizzati
(ipotesi della "catena del freddo")
▪
bianchi > neri
▪
Ebrei, rischio aumentato da 2 a 6 volte
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4.0
PATOGENESI
|
4.1.0 Eziologia, cause
La malattia di
Crohn è caratterizzata dall'insorgenza di un processo infiammatorio
cronico interessante alcuni tratti del tubo digerente, non è ancora
chiaro quali siano i fattori scatenanti e le cause, si ipotizzano
fattori multifattoriali (genetici, immunitari, ambientali), numerose
teorie e ipotesi sono state formulate
|
4.1.1 Predisposizione
genetica
▪
il rischio nei familiari di I° grado è da
considerare consistentemente aumentato fino a 10-20 volte superiore
rispetto il resto della popolazione, il 5-20% dei pazienti con MC ha
(almeno) un parente con MICI, nei fratelli di pazienti con MC il rischio
di sviluppare la malattia è del 5-10%
▪
alta concordanza tra gemelli monozigoti
(44-50%), che tuttavia non raggiunge il 100% a testimonianza del fatto
che vi sono altri fattori, oltre quelli genetici, che concorrono
all'insorgenza della patologia, ovvero un substrato genetico anomalo non
è da solo causa sufficiente allo sviluppo della malattia
▪
trasmissibilità verticale
(genitore-figlio) e orizzontale (fratello-fratello) nell'ambito di un
albero genealogico, che tuttavia non segue ne le regole della
ereditarietà classica mendeliana ne la trasmissibilità autosomica a
grado variabile di penetranza => impossibile prevedere come la malattia
possa manifestarsi nell'ambito di un albero genealogico
▪
l'associazione tra gli antigeni di
istocompatibilità HLA e MC sono contrastanti
▪
è oggetto di studio il polimorfismo dei
geni delle citochine (mediatori della flogosi ad azione proinfiammatoria),
sono state evidenziate associazioni con alcuni geni dei cromosomi 1 =
IBD7, 3 = IBD9, 5 = IBD5, 6 = IBD3, 7 = denominazione IBD* non nota, 12
= IBD2, 14 = IBD4, 16 = IBD1, 19 = IBD6, e in particolare i
maggiori indiziati sembrano essere i loci IBD1, IBD2, IBD3, IBD4, IBD5,
IBD6, IBD7

▪
è stato identificato il primo gene sul
cromosoma 16 coinvolto nella predisposizione genetica e maggiore
probabilità di sviluppare il Crohn, trattasi della mutazione
NOD2/CARD15
che tuttavia è presente (e pertanto responsabile della malattia) solo
nel 15-20% dei pazienti
Per approfondire, complemento a cura di:
V. Annese, G. Lombardi, A. Andriulli =>
La genetica delle malattie infiammatorie croniche
intestinali
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4.1.2 Risposta
immuno-infiammatoria anomala, fattori immunitari
▪
presenza di una risposta impropria del
sistema immunitario mucosale a stimoli normalmente presenti
▪
meccanismi di regolazione alterati
della risposta immunitaria mediata dai linfociti T attivati, gli errori
di regolazione della risposta immunitaria alterano l'omeostasi
intestinale predisponendo al processo infiammatorio patologico
▪
nella MC i "normali" processi che regolano
i rapporti tra cellule infiammatorie sono in qualche modo "disturbati"
verosimilmente a causa di stimoli dell'ambiente esterno, l'infiammazione
diventa così "non controllata" e si giunge pertanto alla cronicizzazione
del processo immuno-infiammatorio, soprattutto se esistono condizioni
genetiche favorevoli
▪
la malattia di Crohn è considerata
da alcuni ricercatori una malattia autoimmune sistemica
|
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4.1.3
Fattori ambientali (scatenanti - di attivazione), "trigger"
▪
alcuni
ricercatori ritengono responsabili particolari: infezioni, tossine,
virus (virus del morbillo?), batteri, micobatteri, mycobatteri (in
particolare varianti della paratubercolosi, Mycobacterium Avium
subspecies Paratuberculosis MAP), specifico agente infettivo,
agenti inquinanti, con i quali il paziente sia presumibilmente venuto in
contatto, tuttavia i dati sono contrastanti e non è mai
stato individuato uno specifico agente microbico responsabile (vedere
altre ipotesi patogenetiche)
▪
la malattia
di Crohn è stata associata, paradossalmente, ad un eccesso di igiene
personale, pulizia ed ambienti particolarmente sterili,
ambienti asettici, cibi sterilizzati,
uso e diffusione del frigorifero (ipotesi della "catena del freddo")
▪
alcuni studi hanno evidenziato una associazione tra l'uso di FANS
(Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) e le riacutizzazioni
▪
altri
fattori ambientali non ancora identificati
|
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4.2.0
Altre ipotesi patogenetiche - altri fattori studiati
▪
presenza di un difetto della barriera
difensiva della mucosa intestinale
▪
sebbene non sia stato individuato uno
specifico agente microbico responsabile si ritiene che la flora
batterica intestinale possa svolgere un ruolo determinante nella
cronicizzazione del processo infiammatorio infatti è evidenza che
nei modelli sperimentali di colite le lesioni non
si sviluppano in condizioni "germ-free" (assenza di batteri/germi)
ovvero in ambiente sterile/asettico
▪
il contatto della mucosa
con il contenuto luminale è necessario per causare le lesioni
intestinali. E' stato infatti dimostrato che l'infiammazione non si
determina in caso di diversione del contenuto dall'intestino, ma che le
lesioni compaiono rapidamente una volta ripristinata la continuità
intestinale. Alcuni studi hanno evidenziato che l'effluente dell'ileostomia
reintrodotto nell'intestino causa lesioni infiammatorie e provoca la
recidiva post-chirurgica del MC, ma se tale effluente viene
ultrafiltrato esso è completamente privo di effetto. Questi dati
suggeriscono che batteri e/o componenti della dieta possano essere
responsabili dello sviluppo delle lesioni flogistiche
▪
vasculopatia primitiva
dell'intestino
▪ teoria del linfedema intestinale del Dr. Pietro Tonelli
http://www.medicitalia.it/p.tonelli
▪
alcuni ricercatori hanno identificato una
proteina pro-infiammatoria che viene attivata dai batteri presenti nel
colon e che causerebbe l'infiammazione intestinale nei modelli
sperimentali di malattia di Crohn nei topi, e sembra che
l'interleuchina-1 beta (IL-1beta) sia la causa principale della grave
infiammazione e del danno intestinale
▪
è stata
scoperta la proteina coinvolta nella patogenesi della malattia di Crohn
e della colite ulcerosa, (per riferimenti: Epithelial NEMO links innate
immunity to chronic intestinal inflammation)
▪
da segnalare i rapporti tra infezione HIV
e Crohn, infatti i pazienti con MC vanno incontro a
remissione clinica dopo aver contratto l'AIDS (deplezione dei
linfociti T CD4+)
▪
alcuni ricercatori sospettano che alla
base della malattia di Crohn ci sia una infezione causata da un
micobatterio per la precisione una variante del Mycobacterium
Paratuberculosis denominato MAP (Mycobacterium Avium subspecies Paratuberculosis)
questo sospetto nasce dall'evidenza che questo micobatterio provoca nei
bovini (e in altre specie animali compreso i primati) una malattia infiammatoria cronica intestinale simile al Crohn
chiamata BJD (Bovine Johne's Disease), questa ipotesi deve essere presa
in seria considerazione in quanto studi recenti dimostrano che una
consistente % di pazienti con il Crohn ha nell'organismo il MAP, sebbene
l'ipotesi del MAP non possa spiegare tutti i casi di Crohn è
ragionevole pensare che il MAP possa essere la causa di alcuni Crohn, il
gruppo più attivo in tale ambito è il
CROHN'S RESEARCH GROUP
coordinato dal Prof. John Hermon-Taylor del St. George's Hospital
Medical School University of London, in Italia il centro di riferimento
è il Dipartimento di Scienze Biomediche (Sassari) la ricerca è
coordinata dal Prof. Leonardo A. Sechi e dal Prof. Antonio M. Scanu, per
i recapiti consultare la sezione "16.0 RISORSE UTILI"
Richiesta urgente: appello del Prof. John Hermon-Taylor e del
CROHN'S RESEARCH GROUP
(clicca sull'immagine sottostante per scaricare il documento
in PDF e per saperne di più)

link
correlati:
http://www.crohnscanada.org/
http://www.crohns.org/
http://www.communigate.co.uk/sussex/thechroniccrohnscampaignuk/
http://www.shafran.net/crohn/
http://www.paratuberculosis.org/research/crohns.htm
http://alan.kennedy.name/crohns/welcome.htm
http://www.giacondalimited.com/pages/products/myo_conda.html
http://www.focus.it/Salute/speciale/I_misteri_della_malattia_di_Crohn.aspx
A complex and controversial question: can
MAP infect and cause disease in humans?
http://www.johnes.org/zoonotic/index.html
Crohns
disease and the mycobacterioses: a review and comparison of two disease
entities
http://alan.kennedy.name/crohns/research/diagnos/chiodini.htm
FAQ (domande poste frequentemente) sulla paratubercolosi
Richiesta urgente, dicembre 2006: appello del Prof. John Hermon-Taylor
e del Crohn's Research Group per lo sviluppo di un vaccino anti-MAP - come
contribuire alla ricerca
Anno 1997: Two-year-outcomes analysis of Crohn's disease
treated with rifabutin and macrolide antibiotics
Anno 2000: Possible links between Crohn's disease
and paratuberculosis
Anno 2002: Treatment with drugs active against mycobacterium
avium subspecies paratuberculosis can heal Crohn's disease: more
evidence for a neglected public health tragedy
Anno 2003: Detection and verification of mycobacterium avium
subsp. paratuberculosis in fresh ileocolonic mucosal biopsy specimens
from individuals with and without Crohn's disease
Anno 2004: The mycobacterium avium subspecies
paratuberculosis (MAP) problem and its relation to the causation of
Crohn's disease
Anno 2004: Culture of mycobacterium avium
subspecies paratuberculosis from the blood of patients with Crohn's
disease
Anno 2005: Evidenziazione di mycobacterium avium
subspecies paratuberculosis (MAP) in tessuti ovini e umani/Ruolo
eziologico del MAP nel morbo di Crohn
Anno 2005: Detection and isolation of
mycobacterium avium subspecies paratuberculosis from intestinal mucosal
biopsies of patients with and without Crohn's disease in Sardinia
Anno 2006: Mycobacteria in Crohn's disease: a
persistent hypothesis
Anno 2007: Successful treatment of a Crohn's
disease patient infected with bacteremic mycobacterium paratuberculosis
Anno 2007: Anti-mycobacterial therapy in Crohn's
disease heals mucosa with longitudinal scars
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5.0
COINVOLGIMENTO ANATOMICO GASTROINTESTINALE
|
5.1 Localizzazione, tratto
intestinale colpito (%)
▪
ileo terminale (in particolare l'ultima
ansa ileale e valvola ileocecale) + vari segmenti del colon (in
particolare colon ascendente) 50%
▪
solo ultima ansa ileale (ileo
terminale) 25%
▪
solo grosso intestino (colon) 20%
▪
bocca - cavo
orale, esofago, stomaco, duodeno, digiuno (tipicamente associate
all'interessamento dell'ileo e/o del colon) 5%
Per approfondire, complemento a cura di: Mario Cottone, Angelo Casà, Ambrogio
Orlando =>
Identificazione di sottogruppi
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6.0
CARATTERISTICHE CLINICHE
|
6.1
Manifestazioni gastrointestinali e vari sintomi
▪
dolori addominali 75%
▪
diarrea con presenza o meno di
sangue 65%
▪
stipsi - stitichezza e/o alternata a feci
non formate (la stitichezza può manifestarsi quando è interessato
l'ileo terminale o il retto +/- restringimenti intestinali - stenosi, subocclusione, ansa ileale rigida, rallentamento del bolo intestinale)
35%
▪
perdita di peso, calo ponderale 65%
▪
febbre 50%
▪
ritardo nella crescita (bambini) 25%
▪
nausea - vomito 25%
▪
sanguinamento rettale e muco
(interessamento del colon) 20%
▪
malattia perianale, lesioni perianali 15%
▪
manifestazioni extraintestinali 25%
▪
fatica, astenia 40%
▪
anoressia 30%
▪
meteorismo,
flatulenza 30%
Per approfondire, complemento a cura di:
V. Alvisi, S. Balzani, G. Ricci =>
Il quadro clinico del morbo di Crohn intestinale
|
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6.2 Dolore addominale
la posizione del dolore dipende dalla
localizzazione dell'infiammazione:
▪
fossa iliaca
destra - ileo terminale o ceco, può simulare un attacco di appendicite
▪
periombelicale - colon e piccolo intestino
(tenue)
▪
epigastrico - gastroduodenale
▪
disfagia, difficoltà a deglutire, dolore
al petto - esofago
▪
il dolore è persistente, crampiforme, può
svegliare il paziente mentre dorme
▪
a volte il dolore viene innescato mangiando, se il colon
è interessato può essere presente lo stimolo di evacuazione senza una
emissione effettiva - tenesmo,
senso di incompleta evacuazione
▪
in fossa iliaca destra si può avvertire
una sensazione di pienezza e una massa può essere avvertita alla
palpazione con risveglio o meno del dolore
▪
il dolore è causato dall'infiammazione transmurale con irritazione della seriosa che causa
tensione
addominale
|
|
6.3
Diarrea
▪
nelle fasi acute si possono avere da 2
a 10 e più scariche al giorno e anche con evacuazione notturna
▪
il sangue nelle feci è visibile quando è
coinvolto il colon più raramente quando è colpito solo l'ileo terminale
|
|
6.3.1 Meccanismi fisiopatologici che causano diarrea
▪
incremento delle secrezioni mucose
▪
ridotto riassorbimento di liquidi ed
elettroliti
▪
alterazione del circolo
entero-epatico dei sali biliari
▪
transito accelerato per "intestino corto"
dopo resezioni chirurgiche
▪
sovraccrescita batterica - overgrowth
batterico, a causa di stenosi e/o fistole, steatorrea
Per approfondire, complemento a cura di: Anna Kohn, Cosimo Prantera
=>
Il sintomo diarrea nella gestione della malattia
di Crohn
|
|
6.4 Perdita di peso, malassorbimento, malnutrizione
▪
la perdita di peso è determinata
da cause multifattoriali associate a malassorbimento che a sua volta può
determinare malnutrizione
|
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6.4.1 Ridotto apporto calorico
▪
anoressia - perdita di appetito,
gusto alterato, atteggiamento di rifiuto
▪
dolori addominali, diarrea, nausea, vomito
▪
consigli dietetici restrittivi
|
|
6.4.2 Malassorbimento
▪
limitata funzione digestiva come
conseguenza della perdita di sali biliari e della sovraccrescita
batterica - overgrowth batterico, steatorrea
▪
ridotta superficie assorbitiva come
conseguenza della malattia intestinale e/o interventi chirurgici di
resezione, malassorbimento di grassi, proteine, carboidrati, deficienza
di ferro, acido folico, calcio, magnesio, zinco, selenio, rame, vitamine
A, E, D, K, B12, acidosi metabolica dovuta a perdita di bicarbonati
▪
malassorbimento indotto-condizionato da
farmaci (corticosteroidi, calcio, SASP, folati, colestiramina, vitamine
A, D, E, K, altri farmaci)
|
|
6.4.3 Aumentata perdita intestinale
▪
diarrea
▪
enteropatia essudativa
▪
sanguinamento gastrointestinale
▪
perdita di elettroliti e sali minerali
|
|
6.4.4
Accresciuto
fabbisogno nutrizionale
(a causa del dispendio energetico
aumentato associato all'infiammazione cronica)
▪
febbre, fistole, infezioni
▪
terapia corticosteroidea e altri farmaci
▪
sostituzione delle riserve corporee
perdute
|
|
6.5 Febbre
▪
nelle fasi
acute di solito inferiore a 40°C, più elevata in caso di perforazione
▪
febbricola che può persistere per un lungo
periodo
|
|
6.6 Ritardo
nella crescita (bambini)
▪
malnutrizione per malassorbimento e/o alte
dosi di cortisonici e altri farmaci
▪
può
precedere la malattia clinica (diagnosi) di mesi o anni
▪
può durare anche nelle fasi di remissione
|
|
6.7 Malattia perianale
(vedere in basso
"Grave malattia perianale, malattia fistolizzante")
▪
lesioni perianali, infiammazione,
fissurazioni - ragadi, ragade anale, fistole, adesioni
|
|
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7.0 COMPLICAZIONI GASTROINTESTINALI
|
7.1 Emorragia
▪
emorragia
del tratto gastrointestinale (1% dei pazienti)
|
|
7.2 Ostruzione, occlusione, stenosi
▪
a causa dell'infiammazione severa e
persistente, edema, formazione di stenosi, adesioni, aderenze e/o
ascessi
▪
di solito si ha ostruzione parziale -
subocclusione - sub-occlusione
▪
l'ostruzione parziale cronica può causare
sovraccrescita batterica - overgrowth batterico +/- malassorbimento
|
|
7.3 Perforazione
▪
complicazione rara
▪
se accade, di solito interessa l'ileo
terminale
▪
peritonite
|
|
7.4
Ascesso
▪
a causa dell'infiammazione transmurale
possono formarsi fistole e perforazione
▪
può essere entero-peritoneale,
intra-mesenterico, retro-peritoneale, epatico, splenico, e
sub-diaframmatico ma anche altre localizzazioni sono possibili
|
|
7.5 Formazione di fistole
(vedere in basso "Grave
malattia perianale, malattia fistolizzante")
▪
purtroppo è una complicazione
relativamente comune, caratteristica della malattia di Crohn
▪
le più frequenti sono le fistole perianali
e perirettali
▪
altri tipi: entero-enteriche (ileo-sigma,
...), entero-vescicali, entero-vaginali, retto-vaginali, entero-cutanee
|
|
7.6 Altre complicazioni
▪
megacolon tossico (2%) - il rischio
aumenta del 10% quando la malattia è confinata al colon
▪
carcinoma dell'ileo - cancro del colon, il
concetto che la malattia di Crohn rappresenti una condizione
precancerosa ha subito negli ultimi anni un netto ridimensionamento,
sono considerati fattori di rischio: un esordio precoce, una malattia
aggressiva di lunga durata molto estesa, il rischio di cancro del colon
(il cancro dell'ileo è infrequente) è solo leggermente
superiore alla popolazione generale, un programma di sorveglianza
endoscopica con periodici rilevamenti biotci multipli è raccomandato e
l'eventuale presenza di displasia (considerata lesione precancerosa) è
in grado di identificare una categoria di pazienti a rischio, il
rilevamento di displasia grave in un paziente con malattia che coinvolge
il colon è un'indicazione all'intervento chirurgico anche se la
patologia è in remissione, in definitiva la degenerazione maligna è
possibile ma per fortuna è evento poco frequente
Per approfondire, complemento a cura di:
G. Riegler, L. Caserta, F. Bossa =>
Rischio di cancro colo-rettale e strategie di
prevenzione nelle MICI
▪
SIC Sindrome da Intestino Corto, a causa
di ripetute e invasive resezioni intestinali (interventi chirurgici
demolitivi) e altre cause
▪
IICB Insufficienza Intestinale Cronica
Benigna e/o alterazioni croniche della
motilità intestinale, per più informazioni:
http://www.med.unibo.it/reparti_servizi/iicb/
|
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8.0 MANIFESTAZIONI EXTRAINTESTINALI
|
8.1 Epato-biliari
▪
epatite cronica attiva
▪
epatite granulomatosa
▪
amiloidosi
▪
fegato grasso, steatosi epatica
▪
cirrosi
▪
ascesso epatico
▪
colecistiti granulomatosa (con o senza
calcoli)
▪
colelitiasi (calcolosi della colecisti)
▪
pericolangite
▪
colangite sclerosante (più frequente nella
Colite Ulcerosa associata all'antigene di istocompatibilita' HLA B8, ma
comunque possibile anche nel Crohn)
▪
angiocolite
▪
colongiocarcinoma
▪
litiasi biliare
Per approfondire, complemento a cura di: Alessandro Lavagna, Raffaello Sostegni,
Nadia Scaglione, Marco Daperno, Angelo Pera
=>
Il fegato nelle malattie intestinali
Per approfondire, complemento a cura di:
C. Rizzo, S. Boccia =>
Fegato e malattie infiammatorie croniche
intestinali
|
|
8.2 Renali
▪
fistola enterovescicale
▪
nefrolitiasi (calcolosi renale - ossalati)
▪
infezione vescicale - perivescicale
▪
ostruzione uretrale - idronefrosi -
idrouretere +/- ipertensione
▪
amiloidosi (associata ad insufficienza
renale)
|
8.3.1 Artralgia e artrite (25% dei pazienti)
▪
può precedere di molti anni la malattia
intestinale
▪
spondiloartrite sieronegativa -
spondiloartriti sieronegative, le grandi articolazioni sono di solito le
più colpite ma anche artrite delle piccole articolazioni è possibile
▪
artrite enteropatica, reumatismo
enteropatico, spondiloartriti enteropatiche, artrite di Crohn
▪
artrite non deformante, transiente,
migrante, asimmetrica (più frequente quando il colon è coinvolto),
possibile artrite simmetrica (più frequente quando l'ileo è coinvolto)
▪
decorso clinico correlato o non
correlato all'attività della malattia intestinale
▪
forma di artrite assiale e periferica
|
8.3.2
Spondilite anchilosante
▪
2-6% dei pazienti
▪
complicazione importante e subdola,
necessità di un trattamento specifico
▪
correlata all'antigene di
istocompatibilita' HLA B27 nel 50% dei casi
▪
il decorso clinico è indipendente dalla
malattia intestinale
Per approfondire, complemento a cura di:
A. Cauli, G. Dessole, P. P. Nurchis, A. Vacca, A. Mameli, P. Garau, R.
Pala, G. Passiu, A. Mathieu =>
Il ruolo delle molecole HLA-B27 nella patogenesi
della spondilite anchilosante
link
correlati:
http://www.spondilite.it/
|
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8.3.4 Tipo 1,
artrite oligoarticolare
▪
4-6% dei pazienti
▪
artrite delle grandi articolazioni
▪
artrite
asimmetrica
▪
evoluzione parallela all'attività
dell'infiammazione intestinale (recidiva)
▪
artrite che si risolve spontaneamente
entro 2 mesi
▪
evoluzione cronica 10-20% dei casi
▪
correlata agli antigeni di
istocompatibilità HLA B27, B35, DR103/DR1 - (DRB1*0103)
|
|
8.3.5
Tipo 2, artrite poliarticolare
▪
evoluzione indipendente
dall'attività dell'infiammazione intestinale
▪
artrite delle piccole articolazioni
▪
artrite simmetrica
▪
di solito l'artrite è cronica
▪
correlata all'antigene di
istocompatibilità HLA B44
|
|
8.3.6 Spondiloartropatia enteropatica
▪
8-10% dei pazienti
▪
evoluzione indipendente dall'attività
dell'infiammazione intestinale
▪
predominanza femminile
▪
frequentemente periferica
▪
l'antigene di istocompatibilità HLA B27 è
positivo nel 50-75% dei casi
▪
precede la malattia intestinale nel 50%
dei casi
|
|
8.3.7 Artrite
enteropatica
▪
10-20% dei pazienti
▪
40-50% dei casi evoluzione correlata
all'attività dell'infiammazione intestinale (recidiva)
▪
50% dei casi complica la manifestazione
gastrointestinale
▪
20% dei casi precede la malattia
intestinale
▪
60% dei casi recidiva dopo il primo
episodio, 5% dei casi è cronica
|
|
8.4 Muscolo - scheletrico
▪
mialgia
▪
miosite e miopatia granulomatosa
▪
osteomalacia, osteopenia, osteoporosi
(infiammazione sistemica cronica, malassorbimento, iatrogena - indotta
dalla terapia farmacologica - cortisonica e altri farmaci)
▪
osteonecrosi del femore (cortico-indotta,
terapia corticosteroidea)
Per approfondire, complemento a cura di:
Lidia Di Prima, Carmela Sferrazza, Daniela Avila, Giuseppe Pirrone,
Giovanna Cappello, Gabriele Di Lorenzo, Antonio Carroccio, Giovan
Battista Rini, Gaetana Di Fede =>
Il rischio osteoporotico
nella malattia di Crohn. Epidemiologia, patogenesi e trattamento
Osteoporosi da malassorbimento
|
|
8.5 Cutanee (15% dei pazienti)
▪
eritema nodoso
▪
eritema multiforme
▪
pioderma gangrenoso
▪
epidermolisi bollosa acquisita
▪
poliarterite nodosa
▪
dermatite granulomatosa (Crohn metastatico)
▪
stomatite aftosa - ulcere aftoidi della
bocca - afte del cavo orale
▪
dermatiti da stati carenziali (distrofia
degli annessi cutanei, acrodermatite da deficit di zinco, porpora da
deficit di vitamina C, pellagra da deficit di acido nicotinico -
vitamina B12 con quadro eritemato-desquamativo)
Per approfondire, complemento a cura di:
A. Virgili, M. Corazza, M. R. Zampino =>
Patologia dermatologica in corso di malattia
infiammatoria cronica intestinale
|
|
8.7
Vascolari - apparato cardiocircolatorio, cuore
▪
trombocitosi con complicazioni vascolari
▪
vasculite (coinvolge l'aorta e l'arteria
succlavia)
▪
trombosi
▪
embolia polmonare
▪
malattia neurovascolare (encefalopatia)
▪
pericardite, miocardite
|
|
8.8 Ematologiche
▪
anemia emolitica (autoimmune - da farmaci)
▪
trombosi (disidratazione, allettamento,
aumento del piastrinocrito, aumento del fibrinogeno, aumenti dei livelli
dei fattori II, V e VIII)
▪
altre complicazioni sono possibili
|
|
8.9 Polmonari (30% dei pazienti
di entità lieve)
▪
infiammazione dell'albero bronchiale
▪
alveolite
▪
polmonite interstiziale
▪
sierositi e noduli parenchimali necrotici
▪
embolia polmonare
|
|
8.10 Altre
possibili manifestazioni
▪
alterazioni della tiroide, alterazione
dell'ecostruttura parenchimale, aumento del volume tiroideo, alterazioni
dei parametri ormonali ed immunitari, tiroidite
|
|
|
9.0 ESAMI DIAGNOSTICI
|
9.1 Endoscopia, colonscopia, ileoscopia
9.1.1 Aspetto macroscopico
▪
infiammazione focale e segmentaria
con aree di mucosa sane alternate da aree con ulcere "skip areas" "skip
lesions" "lesioni a salto", ulcere superficiali, ulcere profonde, edema, iperemia, ulcere aftoidi, stenosi e fistole, caratteristica è la formazione di multipli pseudopolipi con aspetto "cobblestone" (acciottolato)
|
|
9.1.2 Complicazioni dell'infiammazione
▪
"cobblestone pattern" (ulcerazione con
rigenerazione e iperplasia)
▪
formazione di stenosi
▪
fissurazioni, ulcerazioni, fistole, masse
infiammatorie
|
|
9.1.3 Indice endoscopico di attività infiammatoria (Matts score)
▪
grado 1 (remissione
- quiescenza), mucosa normale
▪
grado 2 (lieve attività), mucosa
leggermente granulomatosa, lieve sanguinamento al contatto
▪
grado 3 (moderata attività), mucosa
moderatamente granulomatosa con edema, sanguinamento spontaneo o al
contatto
▪
grado 4 (severa attività), ulcere
profonde della mucosa con sanguinamento spontaneo
|
|
9.1.4
Indice endoscopico per
valutare la recidiva post-operatoria (Rutgeerts score)
▪
grado 0 (remissione, nessuna ricaduta),
assenza di lesioni o solo iperemia ed edema
▪
grado 1 (ripresa iniziale - endoscopica),
afte - lesioni <= 5
▪
grado 2 (lieve attività), afte - lesioni >
5, con normale mucosa tra le lesioni, o "skip areas" di grandi lesioni o
lesioni localizzate nella ileo-colica anastomosi con lunghezza < 1 cm
▪
grado 3 (moderata attività), ileite
aftosa con infiammazione diffusa della mucosa
▪
grado 4
(severa attività), infiammazione diffusa con ampie ulcere, noduli
e/o restringimenti del lume
Per approfondire, complemento a cura di:
P. Buldrini, N. Belkacem, L. Simone, D. Cantarini, L. Trevisani, C.
Rizzo, S. Gullini =>
Ruolo della colonscopia nelle malattie
infiammatorie intestinali
|
|
9.2 Aspetto microscopico, biopsia, esame istologico
9.2.1 Diagnosi istologica
▪
la diagnosi istologica della malattia di
Crohn è possibile anche in assenza dei tipici granulomi e delle fissurazioni, infatti una caratteristica fondamentale
è l'aspetto transmurale dell'infiammazione, che si presenta con fibrosi ed edema
della sottomucosa, aggregati linfoidi sparsi a vario livello nella
parete intestinale segmentazione della flogosi, tuttavia il granuloma è
il market istologico più caratteristico della malattia e può essere
presente ad ogni livello della parete intestinale e in qualunque sede
del tratto gastroenterico, persino in aree normali, si riscontra in
circa il 30% dei pazienti; va precisato che in alcuni casi (5-10%) le
caratteristiche clinico - patologiche non permettono una classificazione
precisa tra malattia di Crohn e Colite Ulcerosa, in questi casi viene
utilizzata la denominazione Colite Indeterminata, in altri casi ancora
(infiammazione dell'ileo, ecc...) ovvero quando la diagnosi è
indirizzata verso una malattia di Crohn ma tuttavia non si ha un
riscontro endoscopico e/o istologico determinante alcuni ricercatori
utilizzano la denominazione "Crohn like" ("come il Crohn" - "simile al
Crohn") in tutti questi casi "dubbi" successivi accertamenti potranno
confermare e/o ridefinire al meglio la diagnosi di malattia
infiammatoria cronica intestinale
|
|
9.3 Studio
mediante immagini
9.3.1 Radiologia tradizionale, lastre, clisma del tenue
9.3.1.1 Rx dell'addome a vuoto a singolo contrasto
▪
è indicato nei casi più severi per
valutare l'estensione della malattia
▪
per escludere complicazioni quali: il
megacolon tossico, perforazione, occlusione e sub-occlusione
|
9.3.1.2 Clisma opaco a doppio contrasto del colon
▪
identifica le lesioni del colon,
fondamentale nei casi in cui non è possibile l'esecuzione della colonscopia (stenosi coliche, intolleranza e/o per rifiuto del paziente)
|
|
9.3.1.3 Clisma del tenue
▪
permette la visualizzazione accurata di
tutte le anse dell'intestino tenue, è un esame essenzialmente per la
diagnosi nei pazienti con MC
▪
identifica anomalie della mucosa:
restringimenti - aree stenotiche, aspetto acciottolato "cobblestoning" -
"cobblestone", ulcere profonde, nodularità, fistole, conglomerazione
delle anse - aderenze intestinali, è un esame poco tollerato dal
paziente
|
|
9.3.1.4 Rx del
tenue frazionato (studio seriato dell'intestino tenue)
▪
risulta essere una metodica precisa per il
follow-up per una valutazione morfologica allo scopo di escludere la
presenza di complicanze quali stenosi e fistole, è un esame ben
tollerato dal paziente
|
|
9.4 Ecografia addominale tradizionale
▪
diagnosi e monitoraggio
▪
ispessimento parietale
▪
ipertrofia del mesentere
▪
conglomerazione delle anse - eventuale
aderenza intestinale - aderenze intestinali
▪
alterazioni motorie
▪
ascessi intraddominali
▪
tramiti fistolosi (esclusi quelli anali)
Per approfondire, complemento a cura di: Antonio Tesi, Cosimo Prantera
=>
L'ecografia
Per approfondire, complemento a cura di:
S. Sartori, P. Tombesi, F. Macario =>
Utilizzo e prossime prospettive dell'ecografia
addominale
|
|
9.5 Ecoendoscopia ed ecografia
transrettale
▪
ruolo fondamentale nello studio delle
lesioni perianali
|
|
9.6 Ecodoppler
▪
in fase attiva mette in evidenza un
aumento del flusso a livello dell'arteria mesenterica superiore
|
|
9.7 Scintigrafia
▪
si utilizza la scintigrafia intestinale
con leucociti marcati
▪
fornisce informazioni sia sulla
localizzazione sia sull'attività del Crohn
▪
possibilità di studiare sia l'intestino
tenue che il colon senza nessuna preparazione specifica
▪
possibilità di esecuzione anche in fase di
grave attività della malattia
▪
alta sensibilità nell'individuazione di
ascessi intraddominali
▪
individua le fistole entero-enteriche
(difficilmente diagnosticabili con altre tecniche)
|
|
9.8
Esami ematici particolari,
marcatori sierologici
utili per la diagnosi
▪
sono stati proposti nel tempo vari
marcatori sierologici delle MICI, in particolare gli ASCA (anticorpi
anti saccaromyces cerevisiae) e i pANCA (anticorpi anti citoplasma
neutrofilo di tipo perinuclearepositivi, p-ANCA)
▪
ASCA sono positivi nel 40-70% dei casi con
MC, più frequenti nella malattia a localizzazione ileale
▪
pANCA sono positivi nel 10-20% dei casi
con MC, più frequenti nella malattia a localizzazione colica
▪
nei casi di malattia infiammatoria cronica
intestinale indeterminata è stata proposta l'applicazione combinata di ASCA e pANCA con le seguenti indicazioni:
▪
ASCA+, pANCA- => altamente probabile
malattia di Crohn
▪
ASCA-, pANCA+ => probabile Colite
Ulcerosa, oppure malattia di Crohn a localizzazione colica con
caratteristiche, cliniche, endoscopiche e istologiche simili alla Colite
Ulcerosa, ovvero malattia di Crohn like Colite Ulcerosa
▪
anticorpi anti-endomisio e
anti-transglutaminasi, utili per la diagnosi differenziale e per
escludere l'eventuale co-presenza della malattia celiaca (morbo celiaco
- celiachia) che può associarsi alla malattia di Crohn
Per approfondire, complemento a cura di:
Elio Tonutti
=>
Diagnosi di laboratorio delle malattie
infiammatorie croniche dell'intestino
|
|
9.9
Tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica nucleare (RMN)
▪
molto utili nella diagnosi, possibilità di
evidenziare a tutto spessore le alterazioni della parete intestinale,
della seriosa, del mesentere e dei linfonodi
▪
ispessimento parietale
▪
tramiti fistolosi
▪
raccolte ascessuali
▪
ipertrofia del tessuto adiposo
mesenteriale
▪
alterazioni linfonodali
Per approfondire, complemento a cura di: Angelo Viscido, Francesca Maccioni,
Valeria D'Ovidio, Renzo Caprilli =>
Ruolo della TC e della RMN
|
|
9.10 Siero,
esami del sangue, esami ematici
▪
aumento della velocità di
eritrosedimentazione (VES) 80%
▪
aumento della proteina C reattiva (PCR)
80%
▪
aumento dei leucociti, leucocitosi
(aumento dei globuli bianchi)
▪
anemia (ridotto livello di emoglobina,
usualmente sideropenica microcitica per bassi livelli di ferro e
ferritina, può essere anche macrocitica per carenza di folati - acido
folico e vitamina B12) 70%
▪
aumento delle proteine della fase acuta in
generale
▪
aumento dell'alfa 1-globuline
▪
aumento dell'alfa 2-globuline
▪
aumento della gamma globuline
▪
aumento della transferrina (anemia
ferrocarenziale)
▪
trombocitosi 60%
▪
diminuzione del ferro - sideremia (sanguinamento
occulto, malassorbimento)
▪
diminuzione della ferritina
▪
ipoalbuminemia 60%
▪
normale o carenza di zinco, magnesio,
calcio, fosforo, vitamina B12, folati
|
|
9.11 Melena,
feci scure, sangue occulto nelle feci, esame colturale e parassitologico
delle feci
▪
il test della ricerca del sangue occulto
nelle feci è positivo nel 35% dei casi
▪
l'esame parassitologico e colturale delle
feci è importante per la diagnosi differenziale, per escludere la
natura infettiva del quadro clinico, coprocolture
|
|
9.12
Malassorbimento
9.12.1 Grassi
▪
feci delle 24 ore ad elevata secrezione
grassa, dosaggi grassi fecali se superiori a 7 grammi/giorno =>
malassorbimento
|
|
9.12.2 Carboidrati e breath test
▪
positivo il breath test di intolleranza al
lattosio => deficit di lattosio
▪
positivo il breath test di
intolleranza al lattulosio => overgrowth batterico del tenue
▪
positivo il breath test di intolleranza al
glicocolato => overgrowth batterico del tenue
▪
positivo il breath test di intolleranza al
xilosio => overgrowth batterico del tenue
|
|
9.12.3 Proteine
▪
elevata secrezione delle proteine nelle
feci, l'esame dell'alfa 1-antitripsina è elevato nel 90% dei casi, protidodispersione, proteinodispersione
|
|
|
10.0
GESTIONE
|
10.1
Diagnosi
▪
quadro clinico, anamnesi, esame
obiettivo, esami di laboratorio, diagnosi endoscopica e istologica,
diagnosi mediante immagini, diagnosi differenziale
|
|
10.2
Educazione del paziente
▪
il paziente deve essere informato che è
affetto da una malattia cronica la cui causa è sconosciuta che si manifesta con
sintomi intestinali e manifestazioni sistemiche, deve essere informato
che la malattia alterna fasi di remissioni con fasi di riacutizzazioni e
che la malattia può rispondere alla terapia ma che può recidivare e in
alcuni casi è necessario l'intervento chirurgico, il paziente deve
essere informato dell'importanza della terapia medica, in quanto,
sebbene la chirurgia possa rimuovere il tratto intestinale interessato,
la frequenza di recidiva post-intervento è elevata, e non si può
continuamente asportare segmenti intestinali per evitare di instaurare
una sindrome da intestino corto
|
|
|
11.0
LA MALATTIA DI CROHN
IN GRAVIDANZA
|
|
12.0
OPZIONI TERAPEUTICHE
|
12.1
Descrizione
▪
terapia farmacologica, nutrizionale,
chirurgica, sostegno psichiatrico e psicologico, trattamento di
mantenimento della remissione - prevenzione delle recidive, terapia
della fase acuta, terapia delle complicanze, terapie complementari e/o
supplementari di "contorno", terapie sperimentali |
|
12.2
Terapia primaria
▪
la terapia (farmacologica, nutrizionale e
chirurgica) non è curativa
▪
nessun ruolo
profilattico della terapia
▪
lo scopo della terapia (farmacologica,
nutrizionale e chirurgica) è quello di controllare la sintomatologia,
evitare le complicazioni, evitare il ritardo nella crescita nei bambini,
indurre la stato di remissione e prolungarlo il più possibile,
assicurare una buona qualità della vita
|
12.3.1.1 Aminosalicilati, salicilati, acido 5-aminosalicilico (5-ASA)
▪
salazopirina, sulfasalazina (SASP)
▪
mesalazina, mesalamina (5-ASA)
|
12.3.1.2
Terapia cortisonica, corticosteroidi per via sistemica
▪
idrocortisone
▪
prednisone, prednisolone,
metilprednisolone
▪
betametasone
▪
deflazacort
|
|
12.3.1.3
Terapia con corticosteroidi locali ad assorbimento sistemico
ridotto
▪
budesonide
▪
beclometasone dipropionato
|
|
12.3.1.5 Farmaci
impiegati per il trattamento della diarrea
▪
oppiacei: difenossilato, loperamide
▪
assorbenti/integratori di fibre:
diosmectite, ispagula tegumento seminale
▪
colestiramina,
octreotide
|
12.3.1.6
Terapia immunosoppressiva, farmaci immunosoppressori - immunomodulatori
▪
azatioprina (AZA)
▪
6-mercaptopurina (6-MP)
▪
metotrexato (MTX)
▪
ciclosporina A (CYA)
|
|
12.3.1.7
Terapia biologica, terapie biologiche anti TNF-alfa
▪
infliximab,
adalimumab
▪
molti altri farmaci
biologici in sperimentazione
Per approfondire, complemento a cura di: Livia Biancone, Piero Vavassori, Giovanna
Del Vecchio Blanco, Francesca De Nigris, Ivan Monteleone,
Francesco Pallone =>
Terapia con anticorpo monoclonale anti TNF-alfa
Per approfondire, complemento a cura di:
R. Sostegni, M. Daperno, N. Scaglione, F. Coppola, R. Rigazio, E.
Ercole, R. Rocca, F. Castellino, A. Carlino, C. Laudi, A. Lavagna, A.
Pera =>
Le terapie biologiche nelle malattie infiammatorie
croniche intestinali
Per approfondire, complemento a cura di:
Raffaello Sostegni, Angelo Pera, Marco Daperno, Rodolfo Rocca =>
I farmaci biologici nella terapia delle
malattie infiammatorie croniche intestinali
|
|
12.4 Terapia nutrizionale
12.4.1
Dieta elementare
(nutrizione enterale con sondino naso-gastrico o naso-duodenale)
▪
usata nelle recidive gravi
▪
efficace come la NPT nell'indurre
remissione
▪
agisce diminuendo l'infiammazione perché
decresce la stimolazione degli antigeni
▪
meno efficace nell'indurre la remissione
in pazienti con interessamento del colon, con fistole e malattia
perianale
|
12.4.2
Nutrizione parenterale totale (NPT)
indicazioni:
▪
recidiva molto grave
▪
grave malattia + malnutrizione
▪
resezioni intestinali estese con sindrome
da intestino corto
▪
ritardo nella crescita nei bambini (la
previene)
▪
di solito utilizzata come terapia
aggiuntiva alla terapia medica
|
12.4.3
Altre terapie nutrizionali
▪
somministrazione di minerali e/o vitamine
(quando vi è deficit)
▪
acidi grassi polinsaturi omega-3, acido
eicosapentanoico (EPA), acido docosaesaenoico (DHA), olio di pesce
▪
probiotici, fermenti lattici ad alta
concentrazione
▪
in alcuni casi specifici diete
personalizzate
Per approfondire, complemento a cura di:
G. Zoli, V. M. Monda =>
Malattie infiammatorie croniche intestinali:
aspetti nutrizionali
|
12.5.1
Resezione intestinale
▪
il 50-70% dei pazienti necessita di un
intervento chirurgico entro 10-15 anni dalla diagnosi
indicazioni all'intervento chirurgico:
▪
fallimento della terapia farmacologica e/o
terapia nutrizionale
▪
tossicità dei farmaci a lungo termine
▪
altre indicazioni: ostruzione - stenosi
sintomatica, emorragia, perforazione, fistole, grave malattia perianale,
gravi complicazioni extraintestinali, ritardo della crescita, profilassi
- prevenzione tumorale (displasia di grado elevato)
▪
l'intervento non è curativo la recidiva
post-chirurgica è sempre possibile, statisticamente la probabilità di
recidiva post-chirurgica dimostrabile radiologicamente e/o
endoscopicamente è del 70% ad un anno dall'intervento chirurgico (la
probabilità di recidiva dipende, in parte, dalla sede primaria
dell'infiammazione e dunque dal tipo di resezione intestinale: ileale,
ileo-colica, colica...)
Per approfondire, complemento a cura di:
G. C. Sturniolo, M. Barollo, R. D'Incà =>
Prevenzione delle ricadute dopo chirurgia del
morbo di Crohn
|
12.5.2
Stenosi, restringimenti intestinali
▪
resezione intestinale localizzata,
stricturoplastica (stritturo-plastica) - plastica delle stenosi,
dilatazione endoscopica della stenosi
▪
la stricturoplastica è una opzione
terapeutica promettente, in una buona parte dei pazienti dopo alcuni
mesi si osserva una regressione del processo infiammatorio nella sede
trattata
Per
approfondire, complemento a cura di: Armando Gabbrielli, Lucio Petruzziello,
Guido Costamagna =>
Il trattamento endoscopico delle stenosi
intestinali
|
12.5.3
Grave malattia perianale, malattia fistolizzante
▪
trattamento conservativo (drenaggio di un
ascesso, trattamento fistola anale)
▪ ileostomia, colostomia
Per approfondire, complemento a cura di: Sandro Ardizzone, Mirko Molteni, Gabriele
Bianchi Porro =>
Terapia medica della forma fistolizzante
|
|
12.7
Strategie terapeutiche e farmaci in sperimentazione

|
|
|
13.0
FOLLOW-UP, CONTROLLI PERIODICI
|
13.1
Monitoraggio clinico
▪
fatta la diagnosi è necessario seguire il
paziente (preferibilmente in centri specializzati di riferimento
consultare la sezione "16.0 RISORSE UTILI" di seguito),
instaurando e mantenendo nel tempo uno stretto rapporto di
collaborazione medico-paziente
▪
si attuano nel tempo controlli periodici
con monitoraggio, clinico, strumentale (ecografia) e laboratoristico
quali esami emato-chimici: proteine della fase acuta (PCR, mucoproteine),
indici di flogosi aspecifici (VES), parametri bioumorali (emocromo,
elettroforesi proteica, sideremia, ferritina) a volte sono utili altri
esami ematici per valutare le condizioni generali del paziente e/o
valutare l'eventuale tossicità dei farmaci a lungo termine: fibrinogeno,
glicemia, azotemia, creatinina, bilirubina, uricemia, colesterolo,
trigliceridi, transaminasi, gamma gt, amilasi, e altri esami specifici
del caso possono essere richiesti; esame delle urine
▪
periodicamente sono utili anche esami
radiologici ed endoscopici, in funzione del caso specifico, va precisato
che l'esame radiologico ed endoscopico sono controindicati per il
monitoraggio dell'efficacia terapeutica, una sorveglianza endoscopica è
fondamentale per la diagnosi precoce di aree displatiche (lesioni
considerate precancerose) in caso di MC a localizzazione colica e in tal
caso l'eventuale rilevamento di displasia lieve è una indicazione ad
eseguire controlli endoscopici particolarmente accurati e ravvicinati,
il rilevamento di displasia grave è un'indicazione all'intervento
chirurgico anche se eventualmente la malattia è in remissione
▪
la frequenza dei controlli varia molto da
caso a caso e a seconda della fase della malattia: ogni 3-6 mesi in fase
di quiescenza clinica, con tempi più ravvicinati in fase di attività e/o
in presenza di complicazioni
▪
nei pazienti in trattamento con farmaci
immunosoppressori - immunomodulatori è indispensabile un controllo
costante della funzione midollare, epatica, renale e pancreatica con
frequenze ben definite e schemi prefissati, che prevedono una
progressiva diluizione nel tempo di tali rilevazioni
Per approfondire, complemento a cura di:
G. Imperiali =>
Follow
up
Per approfondire, complemento a cura di:
C. Brignola, S. Pasquali =>
Gli esami di laboratorio nella diagnostica e nel
follow up dei pazienti con MICI
|
|
|
14.0
PROGNOSI
|
14.1
Prospettive
▪
la malattia di Crohn è allo stato attuale
incurabile ed è caratterizzata da periodi di benessere e
periodi di attività (il 99% dei pazienti ha recidive) che si
susseguono per tutta la vita
▪
è impossibile prevedere il decorso
clinico, la malattia ha una certa tendenza con il tempo a ridurre la sua
aggressività
▪
grazie ai mezzi
terapeutici oggi disponibili (in continua evoluzione) i pazienti con MC
hanno un'aspettativa di vita sostanzialmente sovrapponibile a quella
della popolazione generale
▪
in sintesi mentre la morbilità è molto
elevata (in alcuni casi con grave invalidità e inabilità al lavoro) la mortalità è essenzialmente zero, una
parte dei pazienti conduce una vita "normale" con una buona/accettabile qualità della vita
Per approfondire, complemento a cura di:
G. Pippa, M. Apuzzo, M. E. Bazuro, M. Ferrara, G. Tammaro =>
Vivere con le malattie infiammatorie intestinali
|
|
|
15.0
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE E
REFERENZE
|
15.1
Pubblicazioni
▪
Le MICI. Guida alla diagnosi e alla
cura della colite ulcerosa e della malattia di Crohn. Autori:
Massimo Campieri, Paolo Gionchetti, Fernando Rizzello, Cristina Amadini,
Alessandro Venturi, Editore Mediserve, Anno 2001
▪
Attualità sul morbo di Crohn.
Autori: Gino Roberto Corazza, Stefano Tinozzi, Editore Cisalpino, Anno
2000
▪
IBD year book 1999. Autori:
Gabriele Bianchi Porro, Sandro Ardizzone, Editore Mediserve, Anno 1999
▪
Handbook delle IBD. Concetti di
terapia nel morbo di Crohn e nella colite ulcerosa. Autore: Wolfgang
Fischbach, Editore Mediserve, Anno 1998
▪
La malattia di Crohn. Autori: Cosimo Prantera, Burton I. Korelitz,
Editore Mediserve, Anno 1997
Le malattie infiammatorie intestinali (IBD)
eziopatogenesi e diagnostica sierologica
Autori: R. Suriani, D. Zanella, G. Orso Giacone, M. Ceretta, M. Caruso, Editore Caleidoscopio/Medical System
SpA
Inflammatory bowel disease
Management of Crohn's disease: a practical
approach
Clinical applications of
advances in the genetics of IBD
Ulcerative colitis and Crohn's disease: molecular
genetics and clinical implications
Recent understanding of IBD pathogenesis:
implications for future therapies
|
|
|
16.0
RISORSE UTILI
|
16.1
Associazioni nazionali e gruppi di ricerca
AMICI ITALIA FEDERAZIONE NAZIONALE
-
Associazione Malattie
Infiammatorie Croniche Intestinali
INSIEME ONLUS
-
Associazione Italiana per i Bambini ed i Giovani con
Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
SMICI ONLUS - Associazione
per il Sostegno
delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
ARMIC - Associazione Romagnola Malattie Intestinali
Croniche
ANPI ONLUS
- Associazione Nuove Patologie Intestinali
FONDAZIONE PEGASUS ONLUS - Paediatric
Gastroenterology Scientific Foundation Onlus
CLUB DEL TENUE
-
Gruppo di studio e ricerca sulle malattie dell'intestino tenue
FONDAZIONE IBD ONLUS
- Gruppo di studio e ricerca sulle IBD
IG-IBD
- Gruppo Italiano per lo studio delle
Malattie Croniche Intestinali
IBD ONLINE
- FAQ (domande poste
frequentemente)
sulle IBD
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16.2
Centri di eccellenza per la cura delle MICI e medici specialisti
Centro per la Diagnosi e Cura delle Malattie
Infiammatorie Croniche Intestinali
Dipartimento di Medicina Interna e Gastroenterologia
Azienda Ospedaliera Sant'Orsola Malpighi, BOLOGNA
Prof. Massimo Campieri
Numero di telefono: 0516364122/0516364116 - Fax: 051392538
E-mail: campieri@med.unibo.it
Prof. Gilberto Poggioli (chirurgia intestinale IBD)
Numero di telefono:
0516364807/0516364718/051307904/0516222111/0516363352
E-mail: gilberto.poggioli@unibo.it
Dr. Paolo Gionchetti (ricercatore IBD)
E-mail: paolo@med.unibo.it
Centro di Riferimento Regionale per le Malattie
dell'Apparato Digerente
Unità Operativa di Gastroenterologia
Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ROMA
Prof. Cosimo Prantera
Numero di telefono: 0658703273/0658703272/0655170532 - Fax: 065562249
E-mail: prantera@tin.it
cprantera@scamilloforlanini.rm.it
Sito
WEB/ulteriori INFO:
AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
Centro per la Diagnosi e Cura delle Malattie
Infiammatorie Intestinali
Istituto di II Clinica Medica
Dipartimento di Scienze Cliniche del Policlinico Umberto I,
ROMA
Prof. Renzo Caprilli
Numero di telefono: 064460009 - Fax: 064463737, Centralino: 064453335
E-mail: renzo.caprilli@uniroma1.it
caprilli@interfree.it
Sito
WEB/ulteriori INFO:
IBD ROMA
Dipartimento di
Medicina Interna
Universitaria Policlinico Tor Vergata, ROMA
Prof. Francesco Pallone
Numero di telefono: 0672596376
E-mail: pallone@uniroma2.it
Specialisti del
Team IBD dell'Università di Udine - Policlinico Universitario
Complesso Ospedaliero, Piazza Santa Maria della Misericordia,
UDINE
Prof. Dario Sorrentino
Numero di telefono: 0432559844
E-mail:
Dario.Sorrentino@dpmsc.uniud.it
Sito WEB/ulteriori INFO:
IBD UDINE
Dipartimento di
Gastroenterologia
Ospedale Mauriziano, TORINO
Dr. Angelo Pera
Numero di telefono: 0115082534
E-mail: apera@mauriziano.it
Dipartimento di
Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche
Azienda Ospedaliera di Padova, PADOVA
Prof. Giacomo Carlo Sturniolo
Numero di telefono: 0498218726
E-mail:
gc.sturniolo@unipd.it
IBD Unit - Unità
Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Ospedale Morgagni-Pierantoni, FORLI'
Prof. Enrico Ricci, Dott.ssa Daniela Valpiani
Numero di telefono: 0543731120/0543731363
E-mail: e.ricci@ausl.fo.it
d.valpiani@ausl.fo.it
In collaborazione con
ARMIC
Unità di
Gastroenterologia
Università di Pavia - IRCCS Policlinico San Matteo,
PAVIA
Prof. Gino Roberto Corazza
Numero di telefono: 0382502973 - Fax: 0382502618
E-mail: gr.corazza@smatteo.pv.it
Centro di
Riferimento per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
Azienda Ospedaliero-Universitaria, Careggi (Firenze)
Dipartimento di Fisiopatologia Clinica, Unità di Chirurgia,
FIRENZE
Prof. Francesco Tonelli
Numero di telefono: 0554277449 - Fax: 0554361770
E-mail: f.tonelli@dfc.unifi.it
segr-chir@dfc.unifi.it
Ambulatorio
Multidisciplinare per le MICI (non ancora operativo, in attivazione)
Azienda Ospedaliero-Universitaria, Careggi (Firenze)
Reparto U.O. - Chirurgia Generale, FIRENZE
Dr. Pietro Tonelli
Numero di telefono: Cell. 3356695515 - Segr. Barbara Ricci Cell.
3284427676
E-mail:
pietrotonelli@virgilio.it Segr. Barbara Ricci
ricci-barbara@libero.it
Sito WEB/ulteriori
INFO:
DR. PIETRO TONELLI
IBD Division of Gastroenterology, Istituto Clinico Humanitas
Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Rozzano,
MILANO
Dr. Silvio Danese (ricercatore IBD)
Numero di telefono:
0282245555 - Fax: 0282244590
E-mail: sdanese@hotmail.com
ibd@humanitas.it
Istituto Clinico Humanitas, centralino: 0282246205/0282248282/0282248224
Sito WEB/ulteriori INFO:
AMBULATORIO IBD
Seconda
Università di Napoli
Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Centro di Riferimento per le Malattie Infiammatorie Intestinali,
NAPOLI
Piazza Miraglia, Centro Storico, Pad B 1°piano
Prof. Gabriele Riegler
Telefono e Fax: 0815665116
Telefono per prenotazioni visite: 0815665117 ore 9-11 dal lunedì al
venerdì
E-mail anche per prenotazioni:
gabriele.riegler@unina2.it
Prima visita ogni martedì; controlli programmati ogni giovedì
Policlinico
Universitario Federico II, NAPOLI
Dipartimento Assistenziale di Clinica Medica
Area Funzionale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva,
NAPOLI
Dr. ssa Fabiana Castiglione
Numero di telefono: 0817462762/0817462760 - Fax: 0817463849
E-mail:
fabcasti@unina.it
IBD
Brescia
Piazzale Spedali Civili n.1, BRESCIA
C.U.P. (Centro Unico di Prenotazione riservato alle Malattie
Infiammatorie Croniche Intestinali)
Tel. 0303702209 - Ricevimento: 8.30 - 12 / 13.15 - 15.00
E-mail: info@ibdbrescia.it
Sito WEB/ulteriori INFO:
IBD BRESCIA
Dipartimento di Scienze Biomediche, SASSARI
Ipotesi MAP e Crohn:
gruppo di ricerca italiano in collaborazione con il
CROHN'S RESEARCH GROUP
coordinato dal Prof. John Hermon-Taylor del St.
George's Hospital Medical School University of London, studiano la
relazione MAP (Mycobacterium Avium
subspecies
Paratuberculosis) e Crohn, il centro
è specializzato nella ricerca del MAP
Prof. Leonardo A. Sechi
Numero di telefono: 079228299, Centralino: 079228303 - Fax: 079212345
E-mail:
sechila@uniss.it
Prof. Antonio M. Scanu
Numero di telefono: 079228223/079228228/079227495
E-mail:
scanu@uniss.it
Unità
Operativa di Pediatria Medica
Ospedale Civile Regionale Spirito Santo di Pescara,
PESCARA
Dr. Giuliano Lombardi (ricercatore IBD)
Numero di telefono: 0854252492/0854253232
- Fax: 0854252498
E-mail:
info@pediatriapescara.it
pedia.gastro@smici-onlus.it
Sito WEB/ulteriori INFO:
PEDIATRIA PESCARA
in collaborazione con
SMICI ONLUS
Ospedale
Pediatrico Meyer - Firenze
Dipartimento di Pediatria Internistica, FIRENZE
Prof. Paolo Lionetti (ricercatore IBD)
Numero di telefono: 0555662488/0555662579/0555662581
E-mail: paolo.lionetti@unifi.it
Sito WEB/ulteriori INFO:
OSPEDALE MEYER
in collaborazione con
INSIEME ONLUS
Clinica Pediatrica Trieste
Università di Trieste IRCCS Burlo Garofolo,
TRIESTE
Prof. Alessandro Ventura (ricercatore IBD)
Numero di telefono: 0403785353/0403785315/0403785233/0403785397
E-mail:
pediatria@burlo.trieste.it
Sito WEB/ulteriori INFO:
CLINICA PEDIATRICA TRIESTE
sezione
MICI IN PEDIATRIA |
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16.3
Riviste online e ricerca studi scientifici
GASTRO JOURNAL
-
Gastroenterology Official Journal of the AGA Institute
IBD JOURNAL
- Inflammatory Bowel Diseases
Journal
GUT
- An International Journal of Gastroenterology and Hepatology
THE LANCET
- Medical Journal
NATURE - Science Journal
CROHNONLINE
- News sulla malattia di Crohn
NCBI
- National Center for Biotechnology
Information (database PubMed)
CLINICALTRIALS
- Information on Clinical Trials and Human Research Studies
MEDIEXPLORER - Motore di ricerca in
Medicina
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